Gli incontri sono fatti di storia

Pag.-6-Incontro“Incontro” mitologia, quasi pre-destinazione, ogni cosa o quasi pare concentrarsi sull’attimo dell’ incontro, sulla divinazione o magia di un istante che diventa DEUS.
Sul “debito morale “oltre che culturale su cui vertono la stragrande maggioranza delle relazioni umane , il processo della “condanna”… vissuto come INCIPIT, è il motivo conduttore dell’ “anagrafe” sentimentale della comune umanità che non si corona d’ Alloro. Un umanità che a qualsiasi longitudine o latitudine, segue nella sempre più debole Lapide della memoria solo l’ incisione dell incontro, cui si votano anniversari, cui si rinnovano promesse di fedeltà ed eternità… eternità, a dire il vero, al di là delle aspettative legate al concetto, che si consuma, che scade come un qualsiasi prodotto alimentare, fin quando un nuovo eccitante incontro non cancelli ogni traccia del precedente con spietata inumazione.
Sepoltura di ricordi, che non diverranno rimembranza ma, tutt al più, nota di una “vecchia-agenda”, consegnata alla soffitta delle Emozioni. Presi solo dalla smania e dalla sovraeccitazione dell’  INCONTRO , non si pensa alla poesia del CONGEDO in cui i maestri furono i GRECI dove sacro era il congedo e la sacralità del momento, si suggellava con il vino migliore, il vino delle grandi occasioni ….nessuna occasione, non matrimonio nè la nascita era commotivamente tanto grande, nessuna ne squarciava tanto inesorabilmente le viscere, senza risarcimento di ferita.
Sara Priolo

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